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Report dell’incontro del 15 maggio 2012
In data 15 maggio 2012 è stato convocato il Comitato di Gestione dell’Asilo Nido Comunale con i seguenti punti all’ordine del giorno:
1. introduzione servizio part-time; 2. verifica andamento servizio; 3. resoconto open day; 4. varie ed eventuali.
L’incontro si è tenuto con la presenza, per quanto riguarda il primo punto all’ordine del giorno, dell’Assessore all’Istruzione Citterio il quale presenta il nuovo Servizio Part-Time che partirà all’asilo nido e che consentirà alle famiglie di scegliere per i loro bambini un’offerta differenziata su quattro fasce. Anche le rette poi saranno in funzione e diversificate a seconda del servizio richiesto. L’assessore fa notare come sono arrivate richieste in tal senso e che questa risposta vada nella direzione dell’aumento dell’offerta formativa e di un miglioramento del servizio. Inizialmente ci sarà una fase di sperimentazione di questa modalità. L’assessore comunica l’aumento di € 50.00 della retta ma fa anche notare come il Comune è sempre stato attento a chi si è trovato in situazioni delicate.
Dott.ssa Spinelli mette in evidenza come le educatrici saranno messe in funzione della frequenza dei bambini e che quindi si cerca di andare incontro alle esigenze delle famiglie. In seguito presenta le rette differenziate in minime e massime e a seconda del tempo di permanenza dei bambini presso l’asilo. Segnala come in questo periodo è aumentato tutto e l’Amministrazione in questa situazione deve tentare di aumentare le entrate e diminuire le uscite.
Il Presidente nota come la situazione delle casse comunali sia nota a tutti ed è critica. Oggi non si possono fare scelte che solo pochi anni fa erano possibili. Va ricordato come per ogni bambino l’Amministrazione versa una cifra perché il servizio nido possa continuare.
La Coordinatrice, dott.ssa Artioli, vede positivamente la possibilità della presenza part-time dei bambini presso il Nido. Con questo servizio è possibile anche organizzare al meglio la presenza delle educatrici al Nido in funzione della richiesta dei genitori.
La dott.ssa Spinelli presenta poi la situazione delle iscrizioni per il prossimo anno 2012-’13. In una situazione generale dove spicca come in Brianza tutti i nidi e le scuole dell’infanzia sono in difficoltà, anche a Carate B. le iscrizioni sono molto al di sotto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche lei segnala come l’Amministrazione sia attenta ad andare incontro a coloro che si trovano in oggettive difficoltà.
In seguito la Coordinatrice presenta le risposte al questionario sulla soddisfazione del servizio. Le risposte avute sono 21 su 32 quindi un numero certamente significativo. I dati sono molto positivi spicca il raffronto con i punteggi dello scorso anno. Quest’anno poi il questionario aveva anche una sezione aperta dove alcuni genitori hanno voluto lasciare le loro osservazioni. Per quanto concerne i laboratori va detto che rispetto allo scorso anno sono meno frequentati e che il minore interesse è dovuto alla impossibilità di parteciparvi.
Un’educatrice segnala che si sta svolgendo il progetto ponte per i bambini che il prossimo anno scolastico si iscriveranno alla scuola dell’infanzia e che perciò sono organizzate le uscite presso quelle strutture.
In coda al report, faccio ora una breve considerazione sul ritocco delle tariffe per l’iscrizione del proprio figlio all’asilo nido.
Come facevo notare nel report del Comitato di Gestione dell’11 aprile 2011, già lo scorso anno L’Amministrazione Comunale ha aumentato del 10% le rette d’iscrizione all’Asilo Nido. Così scrivevo allora nel report: «il Comitato viene informato della decisione presa dalla Giunta dell’Amministrazione Comunale di aumentare del 10 % le rette per i bimbi frequentanti il Nido. A spiegazione di questa decisione sono portate le seguenti motivazioni: nessun aumento si è tenuto dall’anno 2006 e questo a fronte di aumenti di vario genere. Viene aggiunto che a partire dall’anno 2006, l’ISTAT segnala che si è avuto nel nostro Paese un’inflazione pari al 9,8 %, di conseguenza l’aumento della retta recupererebbe il solo valore dell’inflazione. In aggiunta, il servizio offerto dall’asilo nido è senza dubbio di qualità e non si vuole tagliare riducendo un servizio che rappresenta un’eccellenza». Insomma, nell’arco di tempo di un anno o poco più, la retta massima passa da € 500 a € 600. Sicuramente il servizio dato dal Nido rappresenta una eccellenza e sicuramente le Amministrazioni comunali sono alle prese con seri problemi di bilancio, ma è indubbiamente altrettanto vero che, a causa dell’attuale situazione lavorativa e, quindi, economica le famiglie possano essere scoraggiate ad iscrivere i loro figli anche in strutture che offrano ottimi servizi.
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