TASSA RIFIUTI PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Stringi   
Giovedì 15 Luglio 2010 00:00

Vi raccontiamo come fanno Pipino e soci a spillare soldi ai cittadini.

Sperperano soldi in modo dissennato, specie in tempi di ristrettezze per le casse comunali come questi. Alcuni esempi: 80 mila euro per un inutile tabellone nella piazzetta ex Atm, 15/20 mila euro per ogni spettacolo che, impropriamente, si ostinano a chiamare culturale (i fichi d’india, i Legnanesi, Riccardo Fogli ecc.), regalano un buono libro di 50 euro indistintamente a tutte le famiglie con figli che frequentano la prima media, sia a quelle che li accompagnano a scuola in SUV che a quelle che fanno fatica a sbarcare il lunario. Potremmo continuare nell’elenco.
Sperperano ma poi debbono fare quadrare i conti. Vi raccontiamo allora l’ultima trovata per racimolare i soldi...
Il regolamento comunale per la tassa di raccolta e smaltimento dei rifiuti dispone che siano esonerati dal pagamento dell’imposizione le cantine, i solai ed i locali non abitabili (i box sono tali) in quanto considerati ,dallo stesso regolamento, locali che non producono rifiuti. Ciò indipendentemente dall’uso o dall’utilizzo che ne viene fatto. Così è stato per molti anni a questa parte. Precisiamo che in moltissimi casi le misurazioni delle superfici da sottoporre a tassazione sono state effettuate da incaricati del Comune che, giustamente, hanno escluso questi locali dalle superci da tassare.
Improvvisamente hanno cambiato idea e, senza sottoporre a modifica lo stesso regolamento,
hanno iniziato ad inviare avvisi di accertamento ai proprietari di quei locali accusandoli di “dichiarazione infedele” (proprio così sta scritto!) ed intimando il pagamento della differenza non solo per l’anno in corso ma anche per cinque anni indietro. La spiegazione fornita dagli uffici è che essi usufruiscono di quei locali. Non è così perché il regolamento quei locali, per definizione, li considera non produttori di rifiuti. Una vera vessazione!
I cittadini mugugnano ma poi, per non avere fastidi, pagano. Si tratta di cifre non indifferenti, a volte superano anche i mille euro. Qualcuno però ha presentato ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale e siamo in attesa del responso.
Abbiamo sollevato il problema in consiglio comunale ma non sono stati capaci di darci risposte plausibili.
Seguiremo gli eventi e, come sempre, pretenderemo il rispetto dei regolamenti e difenderemo il portafoglio dei cittadini.

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Ultimo aggiornamento Sabato 18 Settembre 2010 11:08
 
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