Cronache dal Consiglio - seduta 15 Settembre PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Sirtori   
Venerdì 16 Settembre 2011 09:11

Contro la crisi delle botteghe  un piano per la grande distribuzione?

Il piatto forte della seduta consigliare di ieri sera e' stato la discussione  del piano del commercio presentato dall'amministrazione comunale e successivamente approvato con i soli voti della maggioranza.
Diverse e articolate sono state le osservazioni e le critiche portate dai consiglieri di minoranza circa il metodo usato per redarre uno dei due documenti in discussione, l'analisi conoscitiva. Che e' di fatto una relazionare sulle dinamiche commerciali del nostro territorio e che dovrebbe essere propedeutico alla stesura del piano del commercio stesso.

Una delle osservazioni principali e' stata relativa all'evasione dei consumatori e cioe' al fatto che i cittadini caratesi siano costretti a fare acquisti al di fuori di un certo "bacino territoriale". Si parla di 25mln di euro per il comparto alimentae e circa 4.7mln per il non alimentare. Il motivo sarebbe la carenza di strutture di distribuzione sul nostro territorio. La stima in termini quantitativi puo' avere anche senso. Peccato che con "bacino territoriale" la nostra ammistrazione intende comuni che si raggiungono guidando fino a 35 minuti di macchina. Quindi nella relazione si sostiene che i caratesi siano costretti a fare acquisti per oltre 25mln piu' 4.7mln al di fuori di questo ampissimo terriroio perche' dentro non trovano un'offerta adeguata. Si sostiene, in altre parole, che nella zona delimitata per esempio tra comuni di Valamdrera Orsenigo a nord e  Brugherio e Garbagnate Milanese a sud, un bacino enorme pieno di supermercati di tutti i tipi, non si trovi tutto il necessario e quindi si sia costretti ad andare oltre per esempio  a Milano, a Lecco, a Como...davvero difficile da credere.

Le critiche sono state ancora più rilevanti sul secondo documento, il regolamento attuativo del commercio, che di fatto liberalizza l’apertura di punti vendita fino a 800mq e apre alla costruzione di nuove strutture di distribuzione con superfici fino a 2500mq (tre volte la Conad per intenderci) nelle zone a ridosso della Valassina e della strada tra Albiate e Carate....

 

La nostra domanda e' stata: ma a chi conviene l'apertura di queste strutture? L'abbiamo propsta due volte in consiglio ma non abbiamo avuto risposta...
Secondo noi non serve a nessuno.

Non serve ai cittadini caratesi che hanno gia' centri commerciali con negozi di ogni tipo a 5 minuti di macchina in tutte le direzioni immaginabili.

Non serve al nostro territorio gia' ampiamente spremuto e sfruttato da questi amministratori miopi.

Non serve nemmeno, per ovvi motivi, ai commercianti caratesi.

Su quest'ultimo punto pero', il nostro prode Assessore al commercio Silvio Citterio ha pensato bene di buttare un po' di fumo negli occhi dei  cittadini, lanciando sulla stampa un per ora futuribile piano per sostenere le botteghe del centro. Un progetto che e' gia' nelle mani dei commercianti e che pero', inspiegabilmente, non fa parte di un piano del commercio organico.

Insomma, oggi intanto e in tutta fretta facciamo un piano per deregolamentare le aperture delle medie strutture che potrà avvenire al di fuori di qualsiasi iter di autorizzazione, mentre delle botteghe esistenti ci occuperemo in futuro....Che confusione!!


Ma come si fa a salvare i negozi del centro permettendo l'apertura nuovi centri commerciali sul teritorio caratese? A noi pare una contraddizione evidente. E anche su questa osservazione non abbiamo ricevuto risposte.

Se escludiamo quella del giovane consigliere leghista Davide Vergani. Il quale, ricordando di essere figlio di ex-commercianti (appunto, ex) e mostrando una sottile capacita' di analisi si è meravigliato del fatto che una "certa parte politica" (lui intendeva la sinistra, ma la perifrasi gli ha dato un certo contegno) prentenda di difendere gli interessi dei commercianti. Che dire.... giovani ma gia' con le idee chiare. Fermi alla logica secondo cui ognuno in politica avrebbe la sua categoria di riferimento e il suo orticello di voti da difendere.

Noi, il Partito Democratico e la lista Altra Carate, rifiutiamo questa mentalità. Siamo in consiglio comunale per senso civico e nell'interesse dei cittadini. Non vediamo in questo piano nessun vantaggio per la collettività, e un danno probabile per alcuni. Ecco perché ci siamo opposti. Noi vogliamo solo dare il nostro contributo alla costruzione un paese migliore. Un paese dove tutti siano messi nella migliore condizione di vita possibile anche attraverso i servizi pubblici. Un paese dove i bambini gli anziani possano trovare spazi accoglienti e servizi efficienti. Un paese dove il territorio e' salvaguardato e non sacrificato sull'altare degli oneri di urbanizzazione e dei profitti di pochi.


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Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Settembre 2011 17:06
 
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