Lettera al "Giornale di Carate" PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Stringi   
Martedì 29 Dicembre 2009 18:37

Egregio Direttore

c’è una massima latina che così recita: “ excusatio non petita, accusatio manifesta”.Traduco: “ la giustificazione non richiesta corrisponde ad una ammissione di colpa “. E’ una massima che circola negli ambienti giudiziari. Mi sto riferendo al tentativo del consigliere Carlo Camesasca , di cui ha parlato il Suo giornale, di ribaltare la verità sulla gazzarra che il suddetto ha inscenato in consiglio comunale accompagnata da insulti e ingiurie al sottoscritto.

Nell’ultima seduta del consiglio comunale, oltre a fornire una non credibile versione dei fatti, ha anche attaccato la stampa, colpevole, a suo dire, di alterare la verità nel riportare l’episodio. Come è possibile che tre giornalisti di tre testate diverse concordino sull’episodio che egli cerca di negare? Egli tenta di  scrollarsi di dosso la reputazione, purtroppo negativa, che si è fatta, quella di una persona facilmente irascibile che non controlla i propri nervi. In passato, per poco non metteva le mani addosso all’ex consigliere Moscatelli.
In quella occasione la stampa parlò di rissa “ al limite dello scontro fisico”. E’cosa notoria l’aggressione fisica e morale da me subita da parte dello stesso consigliere , anch’essa riportata abbondantemente dalla stampa. In quella occasione sporsi denuncia ma il magistrato, molto discutibilmente, archiviò. Archiviazione non significa assoluzione. I fatti rimangono e nessuno li può cancellare.
Grazie per l’ospitalità.

 

Commenti
Nuovo Cerca
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved."

Ultimo aggiornamento Domenica 03 Gennaio 2010 20:47
 
Share to Facebook Share to Twitter