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Comunicazione del gruppo di minoranza - Consiglio Comunale 20 Maggio 2010
Scritto da Isa Vergani e Davide Sirtori
La seguente comunicazione riguarda la scuola. Quella pubblica che a Carate come nel resto d'Italia e' in grave sofferenza. Soffrono le scuole statali di tutti gli ordini e gradi. La storia e' sempre la stessa. Ogni anno meno trasferimenti di risorse da parte dello Stato. Organici ridotti. Didattica che di conseguenza si impoverisce.
Eppure nella nostra Costituzione c'e' un articolo molto impegnativo che dice: "E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli d’ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana "...
Rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale significa, anche, "dare la scuola a tutti" come diceva Calamandrei nel famoso discorso ai giovani. Permettere a tutte le persone capaci, meritevoli o che lo desiderano, di cercare di elevare il proprio livello culturale. Di emergere. Di procurarsi quegli strumenti indipensabili per avere la giusta consapevolezza delle proprie possibilita'...
Questa è una preoccupazione che ci deve unire tutti, al di là delle posizioni politiche, nel nostro ruolo di amministratori pubblici e di interlocutori privilegiati dei nostri cittadini.
In data 26.03. il Consiglio di istituto ha inviato ai genitori una lettera in cui si evidenziavano le crescenti difficoltà sia a gestire il lavoro quotidiano sia a mantenere il livello dell’offerta formativa perché non è certo che i crediti esigibili dal ministero, pari a 58827 euro, saranno recuperati. A ciò si aggiunge la riduzione degli organici,essa è tale da aver reso necessario una riorganizzazione degli orari nella scuola secondaria e l’eliminazione del servizio mensa e dei rientri pomeridiani. Nella scuola primaria,l’organico del prossimo anno scolastico prevede la riduzione di 3 insegnanti, oltre alla mancanza di molte ore di inglese. Per garantire le 40 ore settimanali, richieste dall’utenza, sarà necessario sacrificare ogni tipo di aiuto educativo e didattico ai bambini in difficoltà. Nonostante l’Amministrazione comunale abbia continuato a devolvere le stesse risorse degli anni passati,nella stessa lettera si chiedeva ai genitori di essere più solerti a versare i contributi volontari,entrata di cui oggi l’istituto non può fare a meno. Quest’anno solo il 60% delle famiglie ha risposto positivamente alla richiesta di 10 euro.
La situazione merita di essere affrontata perché se le risorse dello stato saranno sempre meno, il comune avrà un carico sempre maggiore e sarà costretto a intervenire in modo ancor più rilevante per risolvere i problemi che emergeranno e per rispondere ai bisogni degli alunni. La scuola pubblica, a Carate la maggioranza dei nostri ragazzi la frequentano,deve poter correre alla stessa velocità delle altre istituzioni scolastiche (scuole paritarie) e non rischiare di diventare sempre più povera di risorse , di personale, di progetti innovativi. La scuola di tutti è per i ragazzi di oggi e per i cittadini di domani e non ci si può né rassegnare alla sua decadenza né affidarsi alla buona volontà dei genitori e di chi nella scuola opera con fatica e scarsi riconoscimenti per tamponare le falle che via via si aprono.
Concludiamo questa breve riflessione chiedendo di confrontarci su questo tema spinoso e chiedendo a questa amministrazione di farsi portavoce di questo disagio ai più alti livelli istituzionali, regionali e nazionali e di unire la propria voce a quelle, numerose, che in queste settimane stanno rivendicando il rispetto e il sostegno per la scuola pubblica.
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