| L'offerta culturale a Carate |
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| Lunedì 21 Giugno 2010 10:17 | ||||||
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Scritto da Isa Vergani e Davide Sirtori L'assesorato alla cultura di Carate Brianza anche quest'anno, in tempi di crisi e di generali ristrettezze economiche, spende la maggior parte dei soldi a disposizione, ben 60.000 euro, per offrire quattro serate in allegria con "I Cugini di Campagna", "Edoardo Vianello" e gli immancabili "Legnanesi". Non vogliamo discutere del livello culturale di queste proposte. Decidere se un'iniziativa o un evento sia o no culturale e' sbagliato per definizione. Esiste un'accezione umanistica secondo la quale cultura e' cio' che consente di coltivare l'animo umano, di ampliare la quantita' e lo spessore delle proprie conoscenze. Esiste poi una concezione, diciamo antropologica, che intende la cultura come l'insieme dei costumi, dei valori, delle abitudini, della lingua e quant'altro che caratterizzano un gruppo sociale di una certa entita'. In enrambi i casi la cultura resta un concetto relativo. Per intenderci potrebbe essere che a me I Cugini di Campagna allarghino l'anima e lo spirito, mentre ad un altro vadano a stimolare attivita' biologiche innominabili. Non se ne esce. Quello che sicuramente salta all'occhio e' il piattume della proposta dell'amministrazione.... Di anno in anno sempre uguale a se stessa. Senza un minimo di differenziazione che consenta ad un piu' vasto numero di persone di fruire dell'offerta culturale. La causa di questa miseria e', a nostro avviso, la mancanza di volonta' da parte dell'amministrazione stessa. Produrre un programma per la cultura che sia variegato con qualche elemento innovatore ogni anno non costa soldi ma costa fatica. Occorre pensarci. Provare a sentire cosa pensano le persone e informarsi sulle possibilita' che ci sono. Anche banalmente guardando quello che fanno gli altri comuni. E i riscontri che hanno.
La prassi comune a Carate e' invece prendere il tabellone dell'anno precedente, cambiare i nomi e talvolta nemmeno quelli e... vai col liscio. La nostra amministrazione e' talmente svogliata che non riesce nemmeno ad affrontare e dirimere il banale problema di concomitanza che si verra' a creare venerdi' 25 giugno quando il culturale concerto dei Cugini di Campagna, costo per i cittadini 18.600 euro, si andra' a sovrapporre con la storica festa degli alpini che non costa nulla alla collettivita' e che tra l'altro quella sera prevede in programma un concerto a sua volta. Quello dei "Luf". Incredibile...con tutto quello che si puo' proporre per la cultura a Carate e con tutti gli artisti, cantanti, filosofi, scienziati e chi piu' ne ha piu' ne metta che si possono invitare, l'assessorato alla cultura si incaponisce con I Cugini di Campagna che, guarda caso, sono disponibili solo ed esclusivamente in quella data. I cittadini di Carate saranno costretti a scegliere. Delle due l'una. Peccato perche' le occasioni di aggregazione che ci sono durante l'anno sono davvero poche. Noi personalmente abbiamo gia' fatto la nostra scelta. Con buona pace dei Cugini di Campagna. Che sono passati fino alla nausea in tutti i varieta' televisivi di terza categoria degli ultimi decenni e che, ne siamo certi, proporranno anche questa volta il cavallo di battaglia 'Anima Mia' in tutte le salse e lingue del globo terracqueo.
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Giugno 2010 10:25 |





