Nido:"Gli extracomunitari tolgono il posto ai caratesi" PDF Stampa E-mail
Scritto da Davide Sirtori   
Lunedì 27 Settembre 2010 00:00

Comunicazione relativa all'articolo del Cittadino di sabato 25 settembre

Durante i lavori della commissione Istruzione dello scorso giovedi 16 settembre, in cui si discuteva il Piano di Diritto allo Studio  il Presidente Terraneo ha commentato con soddisfazione il fatto che il numero di bambini extracomunitari iscritti all’asilo nido comunale per l’anno 2010/2011 si e’ ridotto rispetto all’anno precedente passando da 13 a 11, cogliendo in questo dato un’inversione di tendenza del fenomeno migratorio.
Nessuno dei presenti ha commentato ma un certo imbarazzo si poteva leggere sui volti di tutti. Anche noi consiglieri di minoranza, abbiamo preferito lasciar cadere quelle parole dandogli il peso che si da ad una battuta mal riuscita e di cattivo gusto. Abbiamo pensato che in quella sede tecnica non meritassero alcuna risposta.
Purtroppo pero’ il Presidente Terraneo non si e’ fermato li’. Infatti nelle dichiarazioni riportate dall’articolo del Cittadino di sabato 25 settembre, ha candidamente confermato tutto quanto detto in commissione.

A questo punto e’ doveroso per noi consiglieri di minoranza prendere pubblicamente le distanze da queste posizioni e far mettere agli atti di questo Consiglio che noi riteniamo l’osservazione del Presidente Terraneo semplicemente inaccettabile....


Non e’ infatti accettabile che vengano fatte distinzioni tra cittadini, in questo caso bambini residenti a Carate e bambini residenti a Carate di Carate. Ma scusi...Presidente...ci puo’ spiegare qual’e’ la differenza? Se un bambino e’ residente ha gli stessi diritti di tutti gli altri bambini residenti di fare richiesta di iscrizione al nido. Del resto il regolamento dell’asilo nido parla chiaro! “L’Asilo Nido è aperto a tutti i bambini dai sei mesi ai tre anni di età, prioritariamente residenti nel Comune di Carate Brianza”. Nel regolamento non si fanno differenze.
Se il regolamento non vi piace proponete di cambiarlo assumendovi la responsabilita’ delle vostre idee e spiegando a tutti quale illuminato criterio vorreste introdurre per distinguere i bambini residenti a Carate da quelli residenti a Carate di Carate.... No tanto per capire se mia figlia fara’ parte di una o dell’altra categoria, visto che la posizione residenziale di sua nonna, mia mamma, a questo punto e’ poco chiara. Nacque infatti a Bellinzago Lombardo nel 1946 e prese la residenza  Caratese solo ‘68 quando si  sposo’.

Mi spiace deluderla Presidente Terraneo, ma il fenomeno migratorio, regolamentato in Italia da una legge scritta anche da voi della Lega, non e’ in controtendenza. La sua interpretazione del dato e’ affatto sbagliata tecnicamente. Anche a Carate, il numero di residenti extracomunitari e’ destinato a crescere.  
Quindi anche a Carate conviene lavorare insieme per un’integazione che sia il piu’ possibile sostenibile. Se i servizi primari che offriamo non sono adeguati a soddisfare i bisogni dei  residenti occorre potenziarli e non sperare che gli extracomunitari diminuiscano. L’ampliamento del nido va sicuramente in questa direzione.

Concludo prendendo in prestito le parole dell’assessore Citterio, pronunciate nel suo intervento di presentazione del Piano di Diritto allo Studio dell’anno scorso. Egli disse: “la nostra tradizione e’ una tradizione di accoglienza, non e’ una tradizione di esclusione”. E con questo  invito ognuno di noi ad una riflessione profonda sulla gravita’ di certe uscite che sono a nostro avviso un simtomo preoccupante di una cultura degenere che dobbiamo fronteggiare e non fomentare. La cultura dell’intolleranza.

 

Commenti
Nuovo Cerca
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved."

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Settembre 2010 08:50
 
Share to Facebook Share to Twitter