Carate un paese da ricollegare PDF Stampa E-mail
Giovedì 01 Luglio 2010 00:00

Scritto da Stefano Cuch

 

Un'altrenativa alla trasformazione del paese in un autodromo

Carissimi miei, anche se per molti forse potrebbe suonare strano, il territorio caratese è attraversato da una ferrovia regionale denominata Monza Molteno Lecco, i cui servizi  garantiscono un certo numero di corse sin dalle prime ore del mattino verso l’hinterland milanese con destinazione finale P.ta Garibaldi passando per Monza, Sesto FS e Milano Greco Pirelli, nonché verso il capoluogo lecchese e il suo romanticissimo lago.
Insomma un servizio sufficientemente sfruttabile ed economico.
I tempi di percorrenza da Carate verso il capoluogo lombardo sono di circa 50 minuti, quindi al cospetto dell’auto sono decisamente molto concorrenziali. Quanti di voi hanno provato o provano quotidianamente l’"ebbrezza" di percorrere l’intero tragitto lungo l’intasatissima SS Milano Lecco? E' inutile qui elencare i disagi e i costi che ogni automobilista sopporta durante i circa 25 km che la grande Milano dista dal centro caratese. Una vera odissea...
Ma come mai questa linea ferroviaria  è a dir poco sconosciuta ai cittadini caratesi e di conseguenza sotto utilizzata?
Le ragioni a mio avviso sono semplici e credo che con un po' di buona volonta', si possano individuare anche delle semplici soluzioni. Una buona volonta' che l'attuale giunta non ha fino ad ora dimostrato di avere, essendosi sempre disinteressata della questione se escludiamo ovviamente i mesi della campagna elettorale.
La pittoresca e periferica localizzazione della stazione Carate Calo' raggiungibile attraverso una stradina piuttosto tortuosa e anche pericolosa unita alla mancanza di un collegamento da e per il centro cittadino, sono le principali cause della sottoutilizzazione della ferrovia in questione.
Quali potrebbero essere allora le azioni da compiere per migliorare la situazione?


La nostra amministrazione, nelle rare occasioni in cui si e' occupata di questo tema, l'ha sempre sparata grossa. Al di la' di ogni ragionevolezza si sono lasciati andare a proposte megalomani che vanno dalla costruzione di una funicolare, alla creazione di un enorme parcheggio nell'area boschiva sottostante la stazione.
Opere faraoniche per il bilancio del nostro paese che per fortuna resteranno una faciloneria elettorale e che in ogni caso andrebbero a deturpare uno dei pochi angoli di bosco nativo rimasti ancora sul nostro territorio.
Invece secondo noi la soluzione dovrebbe essere un'altra e cioe' collegare il centro cittadino con la comunque vicina e molto piu' accessibile stazione di Villa Raverio, creando un servizio di trasporto via minibus i cui orari coinciderebbero con l’arrivo e la partenza dei treni da e per Milano, organizzandosi magari con gli Istituti scolastici superiori presenti a Carate che sono frequentati da numerosi studenti che arrivano da fuori paese.
Si tratterebbe in sostanza di creare un servizio feriale a carico del comune trovando in bilancio risorse equivalenti a qualche decina di migliaia di euro. Notare che altri comuni della nostra Brianza gia' adottano tale servizio di collegamento con le varie stazioni cittadine con interessanti risultati.
Si potrebbe pensare anche ad una collaborazione col comune di Besana per un intervento di potenziamento delle aree di parcheggio nei pressi della stazione in modo da renderla fruibile anche mediante auto e motorini.
Insomma idee, proposte e  risorse non mancano ma il dilemma resta il seguente: l’amministrazione comunale è interessata a un vero sviluppo e a una vera e proficua valorizzazione del territorio anche nel campo della mobilità a basso costo?
La risposta e' sotto gli occhi di tutti. In questi anni le politiche per la mobilità attuate dall'amministrazione comunale hanno avuto come unico obiettivo la trasformazione del nostro territorio in un autodromo. Si sono impegnati per costruire un  paese sempre piu' a misura di automobile, fatto di viali ad alto scorrimento che tagliano in due il paese e sono impossibili da attraversare a piedi, strade centrali senza percorsi protetti e nel prossimo futuro parcheggi sotteranei dai costi esorbitanti proprio nel cuore della citta'. Da oltre vent'anni le scienze urbanistiche parlano di tenere le auto fuori dai centri cittadini e di predisporre parcheggi nelle periferie. Bene, a Carate ci apprestiamo a fare l'esatto contrario.
Intanto nelle settimane precedenti all’uscita del numero di Democabrio che avete tra le mani, la provincia di Lecco in occasione dell’EXPO 2015 ha presentato un progetto di fattibilità su come modernizzare la linea ferroviaria in questione con tutte le sue varie diramazioni. Il budget che la regione Lombardia dovrebbe mettere a disposizione insieme agli enti locali  e a RFI è di circa 243 milioni di euro che saranno utilizzati per le opere di elettrificazione di tutta la rete, la riqualificazione dell’intera linea, la soppressione di numerosi passaggi a livello e l’acquisto di 10 nuovi treni moderni ed efficienti. Alla fine dei lavori, che non dovrebbero durare più di due anni, si avranno notevoli benefici sui tempi di percorrenza e di frequenza treni, con un treno verso il capoluogo lombardo ogni 30 minuti. Ora il progetto è al vaglio del Ministero dei Trasporti, della Regione Lombardia e di RFI…

La strada ferrata c’è, la stazione pure….e la giunta comunale?
Noi Democratici siamo per lo sviluppo di una mobilità accessibile, ecologica ed economica.

 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Luglio 2010 14:17
 
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