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Il Sindaco Pipino e la crisi della Leopoldo Pozzi di Agliate - Una verita' sorprendente
Abbiamo appreso in questi giorni scorsi dell’amara evoluzione della situazione aziendale in cui versa la storica ditta “Leopoldo Pozzi” di Agliate e delle conseguenze che purtroppo stanno subendo i lavoratori che rischiano il posto. Siamo rimasti addirittura esterrefatti quando abbiamo letto che il Sindaco Pipino, incontrando i lavoratori, nella sua disanima della situazione attribuisce una grave responsabilità alla sinistra affermando che “strumentalizzò a suo tempo la vicenda divenuta argomento della campagna elettorale. Per non voler ricorrere a 'colpi di mano' a ridosso della scadenza del mio precedente mandato, venne tutto bloccato in attesa delle urne. Mi fa specie oggi ascoltare le lacrime di coccodrillo di chi fino a poco tempo fa non ha fatto nulla per agevolare la ristrutturazione dell’azienda”.
In verità nel precedente mandato del Sindaco Pipino, i consiglieri di minoranza della sinistra (cinque persone su venti totali) hanno solo rivolto delle interrogazioni nelle quali chiedevano se esistevano e quali fossero le garanzie per il destino dei lavoratori che sarebbero stati coinvolti loro malgrado nella riconversione dell’area Pozzi, e questo perché le informazioni in materia erano piuttosto nebulose. Ma dal Sindaco e dalla sua Giunta non sono mai giunte precise risposte a queste preoccupazioni. Perché in effetti di come sarebbe stata ristrutturata l’azienda non si è mai discusso, si è parlato solo di metri quadri, posti auto, opere di compensazione e nuove piazze. Secondo il Sindaco la maggioranza del Centrodestra, che continuava nel frattempo ad approvare un provvedimento dietro l’altro, per evitare ‘colpi di mano’ decideva di bloccare proprio solo questo iter procedurale in attesa delle urne. Chissà, forse più che sensibilità istituzionale per il timore di perdere ad Agliate dei voti preziosi. Infatti il Sindaco – che pure si era pubblicamente impegnato in questo senso già nel lontano febbraio 2008 – non ha mai incontrato i cittadini Agliatesi e le altre parti in causa per fornire chiarimenti e garanzie sull’impatto dell’opera residenziale mentre durante la campagna elettorale nella Frazione veniva fatta circolare sotto traccia la voce che non ci si doveva preoccupare poi troppo per gli allarmi della solita sinistra, infondati perché la riconversione dell’area sarebbe stata ridimensionata. Fatto sta che le elezioni si sono svolte a inizio giugno del 2009, e ora siamo a inizio marzo 2010. La maggioranza è sempre quella di centrodestra (13 consiglieri su 20), il Sindaco è sempre Pipino e - come insegna la vicenda Conad - egli continua ad approvare imperterrito e in tutta fretta tutti i provvedimenti che crede necessari in barba alle serie perplessità e ai voti contrari della sinistra, tutti guarda caso meno quello dell’Area Pozzi che è ancora in fase istruttoria. Lasciamo ai cittadini di valutare se per colpa di questa sinistra… o magari perché il progetto, recentemente ripresentato in commissione urbanistica, è rimasto ancora quello spropositato che gira da due anni: con 120 appartamenti, 150 posti auto (un numero assolutamente insufficiente, un centinaio di auto dovranno cercare posto per la strada), una previsione di incremento della popolazione di 300 unità e neanche un servizio in più; e, ancora una volta, è stato presentato senza che si sia vista neanche l’ombra di un impegno concreto nei confronti dei lavoratori.
Partito Democratico – Circolo di Carate Brianza Lista Civica l’Altra Carate.
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