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La commissione Servizi sociali nel corso della seduta del 24 maggio u.s. ha licenziato il regolamento per l’erogazione del fondo anticrisi anno 2010, che attende ora solo l’adozione definitiva da parte della giunta comunale. Il contributo dei consiglieri del “Partito Democratico” e de “L’altra Carate”, in sede di commissione, è stato davvero fondamentale inizialmente al fine di mantenere aperto un apposito capitolo di bilancio per questo tipo di sostegno economico straordinario alle famiglie e successivamente al fine di semplificare i requisiti che rendono effettivamente accessibile il fondo ai cittadini. Grosse dunque le novità rispetto allo scorso anno, frutto di un paziente e costruttivo lavoro di mediazione tra minoranza e maggioranza, che ha portato all’accoglimento di molte delle nostre proposte.
Innanzitutto l’edizione 2010 del fondo estende la possibilità di richiesta del contributo non solo ai disoccupati, ma anche ai cassaintegrati ed ai lavoratori in mobilità dal 1° gennaio 2009, con una situazione reddituale non superiore ai 14mila euro di valore ISEE. Non solo, sono state stralciate tutte le esclusioni che lo scorso anno vietavano l’accesso al fondo di chi già beneficiava di aiuti economici di qualsiasi natura da parte di Comune, Provincia e Regione o usufruiva di servizi da parte del Settore Servizi Sociali Comunale. Naturalmente questi contributi o servizi già percepiti avranno un peso nella valutazione tecnica ai fini della definizione della graduatoria. All’opposto saranno considerate in modo prioritario le difficoltà incontrate dai nuclei familiari di coloro che hanno stipulato un mutuo per l’acquisto della casa di abitazione e che risultano dunque significativamente esposti sotto un profilo economico; di coloro che hanno la necessità di copertura di spese onerose relative all’abitazione in termini di affitto, pagamento di utenze e spese condominiali; e, nell’ambito del rapporto di lavoro, di coloro che trovandosi in cassa integrazione non percepiscono al momento alcuna somma o percepiscono somme palesemente non sufficienti alla normale gestione del bilancio familiare. Infine, anche coloro che hanno percepito un contributo anticrisi nell’anno 2009 potranno riformulare domanda nel nuovo bando 2010, ma verranno messi agli ultimi posti della graduatoria. Maggiore la discrezionalità lasciata agli operatori Assistenti Sociali nella valutazione tecnica delle situazioni di difficoltà, discrezionalità che permetterà loro anche di differenziare il contributo da erogare in relazione alle reale gravità dei bisogni all’interno di un range compreso, almeno in questa fase iniziale, tra i 700 e i 1.200 euro per i nuclei familiari in assenza di figli minori, e tra i 1.200 ed i 1.700 euro per i nuclei familiari in presenza di uno o più minori. Non è tuttavia escluso che, in corso d’opera ed in base alle effettive disponibilità finanziarie del nostro Comune, l’entità dei contributi assegnati possa aumentare, come da noi ripetutamente richiesto. Nonostante il recepimento di queste nostre indicazioni, come esponenti della minoranza non possiamo ritenerci del tutto soddisfatti. Non possiamo infatti non stigmatizzare la rigida chiusura della maggioranza sulla nostra proposta di eliminare o quanto meno ridurre gli anni di residenza nel Comune richiesti per l’accesso al fondo, fissati in almeno cinque anni, discriminante per noi assolutamente incomprensibile ed inaccettabile. Ricordiamo anche che l’implementazione del fondo anticrisi per complessivi 31.130 euro (dagli iniziali 10mila) è stata possibile grazie all’emendamento al bilancio di previsione presentato dai gruppi PD e L’Altra Carate e votato dal Consiglio all’unanimità in quanto giudicato dai colleghi di maggioranza “di buonsenso” e “assolutamente condivisibile” perché diretto al sostegno di tutte quelle situazioni di disagio che derivano dalla perdita o riduzione del lavoro che viviamo nella nostra quotidianità anche a Carate. Ad ulteriore dimostrazione della nostra capacità propositiva e disponibilità alla collaborazione!
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