| Report commissione territorio del 8 giugno 2010 |
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| Scritto da Tommaso Brenna | ||||||
| Giovedì 10 Giugno 2010 09:42 | ||||||
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Diversi gli argomenti affrontati. Per quanto riguarda i lavori pubblici, l'assessore ha illustrato gli interventi di realizzazione / manutenzione dei marciapiedi in diverse vie del paese. Grazie alle economie conseguite con il ribasso della gara d'appalto per le asfalture si sistemerà via Leonardo da Vinci, segnalata dai cittadini come pericolosa e si metterà in sicurezza via Silvio Pellico con dei paletti che consentiranno un transito pedonale più protetto. Poi partiranno prima dell'estate solamente i lavori in via dei Gaggioli, che diventerà a senso unico fino all'incrocio con via Pirandello ed avrà un nuovo marciapiede più largo sul lato della scuola. Gli altri interventi saranno invece rimandati in autunno e riguarderanno la via Azimonti dove il marciapiede esistente è in stato di grave degrado e la via Foppe dove si realizzeranno alcuni parcheggi in corrispondenza dell'accesso posteriore delle scuole elementari, in modo da alleggerire il traffico e la sosta selvaggia su via Mazzini. Delle diverse soluzione proposte dai professionisti incaricati l'amministrazione porterà avanti quella più “light”, in termini di investimenti. Tra l'altro inizialmente non c'è neanche l'intenzione di realizzare il senso unico e i marciapiedi. Negli anni futuri si metterà mano ad altre situazioni di criticità. Si interverrà anche sull'illuminazione: a breve verranno provati i nuovi corpi illuminanti che andranno a sostituire quelli contestatissimi di via Cusani. Commenti. Quando si interviene a favore dei pedoni non possiamo che dirci favorevoli: purtroppo troppo spesso si pensa solo agli automobilisti mentre sarebbe opportuno favorire il più possibile gli utenti più deboli, cioè pedoni e ciclisti. Purtroppo la coperta è sempre corta. Del resto si è speso moltissimo negli anni passati: per via Cusani ad esempio, per l'illuminazione del centro, per il tabellone di Piazza M.delle Foibe, per la riqualificazione del viale Brianza. Oggi i soldi invece sono pochi ed in più bisogna mettere le pezze anche per mettere a posto gli errori commessi (contratto con la società Poster per i nuovi tabelloni, incarico per piano della luce, interventi di sostituzione dei corpi illuminanti di via Cusani). Per quanto riguarda l'urbanistica, sono stati toccati due argomenti di cui uno a porte chiuse. Si è parlato dell'area Formenti, dove un privato, dopo aver chiesto ed effettuato un intervento di manutenzione straordinaria del suo stabile, ne chiede ora il cambio di destinazione ad un uso residenziale. Intervento legittimo, visto che il PGT prevede per quest'area una vocazione residenziale e commerciale vista la sua collocazione nel cuore del paese. D'altra parte però la soluzione ottimale sarebbe un progetto unitario dell'intero comparto in modo da poter governare questa trasformazione così importante nel modo più utile alla città intera. Questa opportunità ideale è purtroppo di difficile realizzazione, vista la frammentazione delle proprietà e visto che diversi imprenditori hanno fatto investimenti anche recenti e difficilmente potranno essere incentivati a trasferirsi. A questo punto è più realista accettare la richiesta fatta all' amministrazione visto che comunque si muove nella direzione del futuro recupero dell'area: meglio una nuova residenza piuttosto che l'insediamento di nuove attività produttive. Certo è che non bisogna smettere di puntare sulla ricollocazione delle attività presenti in aree più consone, incentivandole, in modo da recuperare grandi porzioni dell'area in questione: a questo punto sì che si può pensare ad un vero recupero urbanistico, con un mix di privato residenziale e commerciale e di spazi e servizi pubblici. Un terzo tema è stato invece presentato dal sindaco che ci ha comunicato che nella cava Borgonovo al di là della Valassina una associazione sportiva attiverà un poligono per la pratica del tiro dinamico sportivo. Di cosa si tratta: di uno sport, essenzialmente un tiro con arma da fuoco su bersagli diversamente posizionati, a simulare un'azione di combattimento. A detta del sindaco questa sarà una grande opportunità per i cittadini caratesi, per due motivi: innanzitutto perchè lo frequenteranno anche membri delle forze dell'ordine ed un via vai di poliziotti evidentemente non potrà che favorire la sicurezza del nostro paese; in secondo luogo perchè dal momento che si organizzerebbero diverse gare e manifestazioni, attirerebbe anche centinaia di appassionati con un indotto alle attività alberghiere e di ristorazione. Mie semplici domande: oggi dei cittadini fondano una società sportiva per gestire un poligono e domani sicuramente la polizia di mezza Lombardia usufruirà a pagamento di questo suo poligono? Ha già firmato delle convenzioni prima che ci sia il poligono?Non ce ne sono altri in zona? Per quanti giorni all'anno? Deve essere una miniera d'oro se il proprietario della cava rinuncia all'escavazione, visto che generalmente è un'attività molto redditizia. Chiedo questo per capire il senso dell'affermare che avremo un continuo via vai di poliziotti per il paese e alberghi e ristoranti sempre pieni. A parte il fatto che non vedo così necessario il collegamento fra la eventuale presenza di poliziotti fuori servizio e la sicurezza di Carate. Poi ci sono tutta una serie di aspetti su cui sarebbero opportuni dei chiarimenti. Innanzitutto per quanto riguarda l'uso dell'area stessa: si tratta di una zona molto delicata, con vincolo idrogeologico per la presenza dei pozzi, con alcune fasce di tutela assoluta (PGT 2.17 DDP). Ci vogliamo accertare che le attività previste sono compatibili con lo stato dei luoghi. E comunque in futuro è prevista la riqualificazione ambientale dell'area una volta ultimate le escavazioni, magari un bel parco. Non vorrei che in un futuro ci venga proposto il poligono come recupero ambientale della cava ( non dimentichiamo che la cava di Agliate stava per essere “recuperata” a parco avventura!). E ancora, non sono necessarie poi degli interventi edilizi? Si utilizzeranno solo strutture prefabbricate rimovibili per bagni, uffici e quant'altro? Insomma ci sono alcune domande su cui vorrei delle risposte. Comunque tra cava e poligono, non vedo grandi differenze in termini di vantaggi/svantaggi per la cittadinanza (a parte i dubbi sopra espressi) ; diverso sarà il discorso quando si dovrà recuperare l'area.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Giugno 2010 08:19 |





