Cooperativa: l'epilogo PDF Stampa E-mail
Scritto da Tommaso Brenna   
Lunedì 17 Gennaio 2011 08:52

La decisione della cooperativa di rinunciare al progetto di costruire il nuovo supermercato in zona Cascina Immacolata conclude nel modo purtroppo peggiore un lungo iter costellato da diversi episodi davvero illuminanti sul modo di amministrare la città da parte di questa giunta. episodi che evidenziano la poca trasparenza e la scarsa capacità di programmazione da parte della giunta Pipino.
Le pratiche avviate dalla cooperativa per il nuovo supermercato iniziarono più di cinque anni fa e  fin da allora si sapeva che i tempi sarebbero stati importanti: chi fosse arrivato prima su questa fetta di mercato meglio si sarebbe accomodato... si sapeva che c'era posto per un solo supermercato e che anche altri attori (iperal) erano interessati alla cosa. L'amministrazione invece ha tirato per le lunghe, sfavorendo così un' impresa radicata sul territorio.
Quando poi due anni fa la Cooperativa chiuse il punto vendita di San Bernardo e cominciarono le polemiche su tale chiusura il sindaco si inventò la promessa del mercato dei produttori in sostituzione del supermercato chiuso. Promessa ovviamente irrealizzabile perchè il piano di governo del territorio prevede che lì vada costruito un palazzo di tre piani . Ma erano giorni di campagna elettorale e tutto fa brodo..
Finalmente il progetto approda in consiglio comunale e lì emerge un errore grossolano nel conto economico della convenzione: poichè l'area ceduta alla cooperativa per il nuovo supermercato ha un valore di gran lunga maggiore rispetto a quello dell'area che la cooperativa cede al comune a San Bernardo, la cooperativa si impegna a realizzare diverse opere tra cui le urbanizzazioni primarie (parcheggi e strade di accesso). Peccato che si tratta di opere che la cooperativa è tenuta per legge a realizzare. Noi segnaliamo questa grave anomalia che porterebbe ad un ammanco di 1.000.000 di euro nelle casse comunali.  I partiti di maggioranza invece approvano la delibera.
A distanza di alcuni mesi il progetto ritorna però in Consiglio Comunale con degli aggiustamenti (modesti peraltro) ai parcheggi ed alle opere di urbanizzazione e che però prevedono il versamento di 1.000.000 di euro a conguaglio a favore del Comune. Proprio quello che noi chiedevamo da tempo; ma nessuno voleva ammettere l'errore e così si perdono altri mesi.
Proprio sulla previsione di queste entrate la giunta costruisce il bilancio 2010, come anche evidenziato nella relazione dei revisori dei conti. Ed infatti, quando verso la fine dell'anno  si comincia a profilare la rinuncia della cooperativa, la maggioranza è costretta a correre ai ripari apportando pesanti tagli al piano delle opere pubbliche: le strade, i marciapiedi, l'illuminazione dovranno aspettare.
Ed ora? San Bernardo è un guscio vuoto e la Cooperativa ne disporrà come meglio crede. Si è persa un'occasione importante.  E poi quel milione avrebbe fatto comodo per le casse comunali.

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